Ricerca

L’organizzazione della Ricerca si inquadra all’interno della struttura complessiva del DISUM. Il referente ultimo delle azioni relative alla didattica, alla ricerca e alla terza missione è il Direttore del Dipartimento, che svolge un ruolo di indirizzo generale e di mediazione politica e accademica, avvalendosi di delegati che lo collaborano nei vari ambiti in vista del raggiungimento degli obiettivi strategici.
L'Ufficio Progettazione Ricerca del Disum si trova nella stanza 216. L'indirizzo di posta elettronica è disum.ricerca@unict.it
 

Temi e progetti di ricerca

I docenti della Sezione conducono le loro ricerche sia nell’ambito di queste aree, dedicandosi ad uno o più temi con un approccio interdisciplinare:

  1. un’area di orientalistica che include un dibattito relativo alle varie dimensioni del concetto di ‘oriente’,
  2. un’area in cui si collocano le diverse identità linguistico-culturali europee che include anche la lingua dei segni italiana (LIS) con i bisogni specifici della comunità segnante.  
  3. un’area storico, sociale, filosofica, geografica, economica e giuridica;
  4. un’area linguistica e filologica a cui si riconducono studi relativi alla variazione sincronica e diacronica, analisi linguistiche che utilizzano teorie di linguistica cognitiva, di sociolinguistica, di pragmatica interculturale e di Conversational analysis oltre alle principali teorie linguistiche, traduttologiche, filologiche e di linguistica applicata.

Progetti di Ricerca

Centro Interuniversitario di Ricerca “Ecologia Politica e Società”.

Il Centro Interuniversitario di Ricerca “Ecologia Politica e Società”. Alla quale aderiscono le Università di Pisa (capofila), Catania, D’Annunzio Chieti-Pescara, Ferrara, Napoli Federico II, Salerno, Torino, Trieste si propone di:

a) istituire un polo di studi e ricerche sul rapporto tra società e natura, o collettività umane e mondo biofisico, imperniato su una lettura politica delle questioni ecologiche, che presti cioè opportuna attenzione all’interazione tra aspetti sociali, economici, tecnologici, regolativi, culturali e istituzionali nell’accesso alle risorse e nella distribuzione degli impatti sociali delle trasformazioni ambientali; approccio che il centro intende sviluppare tramite un orientamento interdisciplinare che, a partire da una matrice sociologica, si apra alle diverse scienze sociali, senza limiti geografici o tematici rispetto al campo di indagine e in dialogo con le scienze della natura; 

b) costituire una struttura che possa svolgere un lavoro di raccolta, organizzazione e diffusione della documentazione sui temi di interesse del Centro e possa offrire servizi di sostegno scientifico, metodi didattici di orientamento pre/post-universitario;

c) organizzare seminari, conferenze, cicli di lezione e intraprendere ogni altra iniziativa che si ritenga opportuna.