Presentazione del corso

Attivato con questa denominazione nell'A.A. 2013/2014, il CdS L12- Mediazione linguistica e interculturale ha in pochi anni fatto registrare un notevole gradimento presso gli studenti iscritti, testimoniato dalle valutazioni annuali relative alla qualità della docenza, all'adeguatezza delle infrastrutture e dei servizi. Ulteriore prova del radicamento del CdS nel territorio e dell'apprezzamento da parte degli studenti iscritti è il fatto che si è registrata progressivamente una partecipazione al test d'ammissione di un numero di candidati più che doppio rispetto al numero programmato: pertanto, a partire dall'a.a. 2017/18, si è ritenuto opportuno e sostenibile elevare il numero programmato da 230 a 250. 
Nel CdS è presente un alto numero di crediti destinati agli insegnamenti linguistici, sia a livello metalinguistico che strumentale e il giusto spazio è dato all’area delle scienze umane (insegnamenti, letterari, filosofici, storici, ecc.), fondamentale nella formazione di mediatori culturali anche in contesti di migrazione (si ricordi che il litorale ibleo è stato ed è ancora uno dei principali luoghi di sbarco dei migranti) e nell'ottica della globalizzazione. Al secondo anno sono previsti, mediante apposite convenzioni, "tirocini formativi e di orientamento" e "stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali", vale a dire con soggetti fra l’altro preposti, nel presente contesto geo-storico, alla mediazione linguistica e interculturale: si possono citare, a tal proposito, i rapporti stabili di collaborazione con la Prefettura di Ragusa, il Comune di Ragusa, il mondo scolastico provinciale, i principali attori del terzo settore e il mondo dell'associazionismo ibleo. Tali collaborazioni non si esauriscono, naturalmente, nell’attivazione dei tirocini e degli stages ma si allargano ad altre iniziative co-organizzate e sempre coerenti con i temi fondamentali del governo dei fenomeni migratori, della costruzione della nuova cittadinanza, della formazione e dell'aggiornamento linguistico, nonché della promozione del patrimonio culturale ibleo anche a livello turistico.
Il contesto economico ibleo ha visto emergere, alla svolta del XXI secolo, una notevole riconversione da un’economia tradizionalmente agroalimentare a un’altra prettamente turistica, favorita dalla trasformazione dell’aeroporto di Comiso in aeroporto internazionale low cost, dall’ingresso del Val di Noto barocco nel novero dei siti Unesco, dallo sviluppo di flussi turistici strettamente legati alle eccellenze enogastronomiche presenti sul territorio e al fenomeno del cineturismo, dovuto al successo internazionale del serial televisivo Il commissario Montalbano (anche studiato, dal punto di vista scientifico, presso la SDS: http://www.sdslingue.unict.it/montalbano) e alla scelta del territorio ibleo come set di importanti produzioni cinematografiche internazionali.
Operando in un contesto soggetto a tali mutamenti cruciali, il corso di laurea (e i precedenti corsi di laurea triennali in Scienze della mediazione linguistica e Studi comparatistici) ha consolidato un’offerta formativa inclusiva, per quanto possibile, di discipline di ambito turistico e sociologico e soprattutto ha consolidato, nel corso degli anni, un’originaria vocazione allo studio delle lingue orientali (l’insegnamento dell’Arabo e del Giapponese, attivati fin dall’a.a. 1999-2000), aprendosi all’insegnamento del Cinese e, in tal senso, precedendo tutti gli altri analoghi corsi di laurea operanti sul territorio siciliano. Questa scelta strategica è stata premiata dalle iscrizioni degli studenti: le cifre dimostrano [http://www.sdslingue.unict.it/corsi/l-12/il-corso-cifre] che il corso di laurea risulta progressivamente più attrattivo nel contesto regionale, sicché si è arrivati a una maggioranza di iscritti non provenienti dalla provincia di Ragusa bensì da altre province siciliane.