Alessio Ruta

Docente a contratto
Email: alessio.ruta@unict.it
Sito web: disum.academia.edu/AlessioRuta
Orario di ricevimento: Ricevimento II semestre su Ms Teams | Martedì dalle 15:30 alle 16:30 Su Teams, previo invio di un'email per concordare l'appuntamento | Venerdì dalle 17:30 alle 18:30 Su Teams, previo invio di un'email per concordare l'appuntamento


Alessio Ruta è docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania, dove dal 2018 svolge corsi zero di latino e seminari di paleografia e papirologia greca. Nel 2013 si è laureato con lode in Filologia classica presso l’Università di Catania. Nel 2016 ha conseguito il Diploma di Paleografia Greca presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, con votazione di 30/30 e lode, e nel 2018 il titolo di dottore di ricerca in Filologia e cultura greco-latina presso l’Università di Palermo. Nel 2020 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di Professore Associato nei Settori Concorsuali 10/D2 (Lingua e letteratura greca) e 10/D4 (Filologia classica e tardoantica), con giudizio unanime della Commissione.

Abilitato all'insegnamento nella scuola secondaria superiore (TFA II ciclo) nelle classi di concorso A-13 (Discipline letterarie, latino e greco), A-11 (Discipline letterarie e latino), A-12 (Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado), A-22 (Italiano, storia, geografia, nella scuola secondaria di I grado) e vincitore di concorso per titoli ed esami a posti e cattedre per il personale docente per le medesime classi di concorso, dal 2014 insegna italiano, latino e greco nella Scuola secondaria di secondo grado. Attualmente è docente di ruolo presso l'Istituto d'Istruzione Superiore “G. Mazzini” di Vittoria (RG).

Nel 2015 ha fruito di una borsa di ricerca presso la ‘Fondation Hardt pour l’étude de l’antiquité classique’ (Vandœuvres, Ginevra) e dal 2016 al 2019 ha svolto attività di ricerca scientifica presso il Seminar für klassische Philologie dell’Università di Heidelberg. Ha partecipato a numerosi congressi nazionali e internazionali in qualità di relatore.

Socio dell'Association Internationale de Papyrologues (AIP), è componente della Commissione per la Certificazione linguistica del Latino per la Regione Sicilia (CLL).

Monografie

Il libro I dell’Epitome proverbiorum di Zenobio. Introduzione, edizione critica e commento (prov. 1-30), Edizioni dell’Orso («Hellenica» 87), Alessandria 2020 (ISBN 978-88-3613-036-8).


Saggi in riviste di fascia A

  1. Euripide, fr. *746a K.: un frammento dal Temenos o dall’Ippolito velato in Clemente Alessandrino?, «Rivista di Cultura Classica e Medioevale» 60, 2018, pp. 391-397 (ISSN 0035-6085).
  2. Traduzioni artistiche di responsi oracolari nel De divinatione, «Res Publica Litterarum» 41, 2018, pp. 172-182 (ISSN: 0275-4304).
  3. Sul testo di PSI Congr. XIII 2: qualche proposta di integrazione, «Aegyptus» 99, 2019, pp. 75-88 (ISSN 0042-5079).
  4. L’origine della paremiologia aristotelica e il Περὶ φιλοσοφίας, «Invigilata lucernis» 41, 2019, pp. 221-229 (ISSN 2239-9852).
  5. Ancient Mythographers in the Paroemiographical Tradition: Some Remarks on Herodorus and Hellanicus, «Wiener Studien» 133, 2020, pp. 49-64 (ISSN 0084-005X).
  6. Mitologia e filosofia morale nel Περὶ παροιμιῶν e nel Περὶ βίων di Clearco di Soli, «Eikasmós» 31, 2020, pp. 111-133 (ISSN 0042-5079).
  7. Narrative and Ethical Reflection in Plutarch: Chrysanthou, C.S., Plutarch’s Parallel Lives – Narrative Technique and Moral Judgement. (Trends in Classics Supplementary Volume 57), Berlin and Boston, De Gruyter, 2018, «Classical Review» 70, 2020, pp. 60-62 (DOI 10.1017/S0009840X19001550).
  8. Note sulla trasmissione testuale dei corpora paremiografici, «Museum Helveticum» 77, 2020, pp. 1-8 (ISSN 0027-4054, DOI 10.24894/MH.2020.00025).
  9. Per una rilettura di P.Oxy 4942, «Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik» 213, 2020, pp. 102-104 (ISSN 0084-5388).
  10. Tra citazione e traduzione: modelli greci di espressioni proverbiali in Cicerone, «Vichiana» 57, 2020, pp. 109-118 (ISSN 0042-5079).


Saggi e articoli in riviste scientifiche e in volume

  1. Le tracce dell’esegesi paremiografica di Didimo nella tradizione scoliastica, «Appunti Romani di Filologia» 18, 2016, pp. 77-94 (ISSN 1129-3764).
  2. La rappresentazione dei prodigia nelle orazioni politiche di Temistio fra arte allusiva e parenesi morale, in R. Barcellona – T. Sardella (edd.), Mirabilia Miracoli Magia. Retorica e simboli del potere nella Tarda Antichità, Ragusa 2017, pp. 75-95 (ISBN 978-88-99168-29-2).
  3. I nuovi papiri greci di Ditti Cretese (P.Oxy. LXXIII 4943 – 4944) e la traduzione latina di Settimio: osservazioni su lingua, stile e “intenzione” letteraria, in G. Brescia – M. Lentano – G. Scafoglio – V. Zanusso (edd.), Revival and Revision of the Trojan Myth. Studies on Dictys Cretensis and Dares Phrygius, Olms («Spudasmata» 177), Hildesheim – Zürich – New York 2018, pp. 23-51 (ISBN 978-3-487-42240-4).
  4. P.Oxy. 4942: tre proverbi dall’Epitome proverbiorum di Zenobio. Varianti testuali, tradizione indiretta e congetture moderne, in V. Melis (ed.), Ricerche a confronto. Dialoghi di antichità classiche e del vicino Oriente, Edizioni Saecula, Zermeghedo (VI) 2018, pp. 69-86 (ISBN 978-88-98291-67-0).
  5. Tra mito ed esegesi: interpretazioni mitografiche nella tradizione paremiografica?, «Polymnia» 4, 2019, pp. 176-187 (ISSN 2491-1704).
  6. Pindaro, Pitica 6,13 tra critica antica e moderna, «Acta Antiqua» 59, 2020, pp. 1-6 (ISSN 2239-9852, DOI 10.1556/068.2020.00001).
  7. Plutarch’s Proverbial Intertexts in the Lives, in R. Hirsch-Luipold – Th. Schmidt – M. Vamvouri (edd.), The Dynamics of Intertextuality in Plutarch. Proceedings of the XIth International Congress of the International Plutarch Society (Fribourg, 10-13 May 2017), Brill («Brill’s Plutarch Studies» 5), Leiden – Boston 2020, pp. 283-294 (ISBN 978-90-04-42170-7).

I suoi interessi scientifici sono prevalentemente rivolti alla tradizione paremiografica greca e alla prosa in lingua greca di età imperiale, con particolare riguardo agli aspetti retorici e stilistici, senza trascurare il versante latino, cui ha dedicato studi sul rapporto con i modelli greci e sulla tecnica traduttiva di Cicerone.

Partecipazione a convegni in qualità di relatore:

  • Partecipazione come relatore al 29th International Congress of Papyrology (Lecce, Università del Salento 1-6.8.2019) con una comunicazione dal titolo “I papiri del Romanzo di Calligone: aspetti stilistici e topoi romanzeschi”.
  • Partecipazione come relatore all’11th Celtic Conference in Classics (University of St Andrews, 11-14.7.2018) con una comunicazione dal titolo “Between Myth and Exegesis: Mythography in the Paroemiographical Tradition”.
  • Partecipazione come relatore all’11th International Congress of the International Plutarch Society (Université de Fribourg, 10-13.5.2017) con una comunicazione dal titolo “Plutarch’s Proverbial Intertexts in the Lives”.
  • Partecipazione come relatore al 28th International Congress of Papyrology (Barcelona, Universitat “Pompeu Fabra”, 1-6.8.2016) con una comunicazione dal titolo “PSI Congr. XIII 2: due frammenti da una raccolta paremiografica. Nuove integrazioni, una proposta di attribuzione”.
  • Partecipazione come relatore all’International Meeting on Dictys Cretensis and Dares Phrygius “Revival and Revision of the Trojan Myth” (Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche, 22.4.2016) con una comunicazione dal titolo “Latine disserere. I papiri greci di Ditti Cretese (P.Tebt. 268, P.Oxy. 2539, P.Oxy. 4943 - 4944) e la traduzione di Settimio: osservazioni su lingua letteraria, stile, lessico”.
  • Partecipazione come relatore al seminario “Classics in Progress” (Università degli Studi di Roma ”La Sapienza”, 10-11.1.2014) con una comunicazione dal titolo “P.Oxy. 5039: Some New Readings from Pindar’s Pythian Odes Between Colometric Structure, Conjectures and Dialectal Variants”.
  • Partecipazione come relatore al seminario “Ricerche a confronto” (Università degli Studi di Bologna, 11.4.2013) con una comunicazione dal titolo “P.Oxy. 4942: tre proverbi dall’Epitome proverbiorum di Zenobio. Varianti testuali, tradizione indiretta e congetture moderne”.